Perché?
è un po’ che non scrivo sul blog.
in ogni caso la domanda del titolo non è rivolta a questo, e la risposta alla domanda non è 42, bensi… NON LO SO
è un po’ che non scrivo sul blog.
in ogni caso la domanda del titolo non è rivolta a questo, e la risposta alla domanda non è 42, bensi… NON LO SO
Dicono che gli statali siano una manica di fannulloni… e io sono dipendente pubblico. Sono uno statale!!!
Però io ho un orgoglio! Non voglio sindacare sul fatto che sia vero o falso quello che si dice, anche perché non è bello criticare i miei colleghi… e comunque stiano le cose io mi do da fare per migliorarle. A prescindere da come sono adesso.
È così che oggi, 30 maggio 2008, decido di mia spontanea volontà di fare un po’ di straordinarie.
Ebbene sì, oggi da bravo lavoratore volenteroso e produttivo, desideroso di produrre, sono entrato al lavoro 45 minuti prima!!! Non 5 minuti, no… 45! Ben tre quarti d’ora della mia giornata sacrificati per la causa.
Inizia così la mia giornata lavorativa, se non che ad un certo punto accade l’imprevisto…
Mi cade l’occhio sull’orologio. Erano passati altri 45 minuti da quello che avrebbe dovuto essere il mio normale orario di ingresso. Lo guardo e una strana sensazione mi assale. Un malessere velato, la sensazione che qualcosa di terribile sia successo…
La sensazione di aver dimenticato qualcosa di importante…
molto importante…
MI ERO DIMENTICATO DI TIMBRARE, ED INVECE CHE 45 MINUTI DI STRAORDINARIE AVEVO 45 MINUTI DI RITARDO. DI VENERDÌ…!
…e la rabbia monta, e solo una cosa può placarla: L’APOCALISSE!!!

5 novembre. Primio giorno lavorativo nel nuovo ambiente.
Dopo poco più di un anno e mezzo lascio la Nuova Network e rientro in Università, ma questa volta non come studente, bensì come dipendente. Sono assegnato al Centro Reti della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
I pensieri sono tanti, i dispiaceri pure, perché in fondo ci stavo davvero bene là dove ero. Spero solo che tutto vada bene, e di trovarmici ugualmente bene.