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Posts Tagged ‘politica’

tempo di cambiamenti

April 24th, 2009

“Abbiamo una scelta. Possiamo fare le stesse vecchie cose con la stessa vecchia gente, nello stesso vecchio modo e sperare di ottenere un risultato diverso o possiamo andare avanti e provare qualcosa di completamente diverso.”
B.O.

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La mangiatoia

October 18th, 2008

Tempo fa mi comprai una mangiatoia per uccelli. La appesi nel mio portico e la riempii di semi. Era proprio una bella mangiatoia ed era uno spettacolo vedere gli uccellini da vicino. Entro una settimana c’erano almeno un centinaio di uccelli che approfittavano del costante rifornimento di cibo gratuito ottenibile senza fatica alcuna. Poi gli uccelli cominciarono a fare i loro nidi sotto il portico, sulla tenda, vicino al barbecue, e persino sul tavolino. Poi arrivò la cacca.
Era ovunque. Sulle tegole del portico, sulle sedie, sul tavolo da pranzo… ovunque! Poi alcuni uccelli iniziarono ad essere cattivi. Si lanciavano su di me e cercavano di beccarmi anche se ero io che li nutrivo pagando di tasca mia. Altri erano rumorosi e prepotenti. Si appollaiavano sulla mangiatoia e fischiavano e pigolavano a tutte le ore giorno e della notte affinché io riempissi la mangiatoia se il cibo scarseggiava. Dopo un po’ non riuscivo nemmeno più a sedermi nel mio portico. Così decisi di togliere la bella mangiatoia e in tre giorni gli uccelli se ne andarono. Feci pulizia e misi tutto in ordine facendo sparire anche i nidi da tutto il portico. Ben presto il mio portico tornò ad essere quello che era prima: un posto tranquillo e sereno senza schiamazzi per reclamare “il diritto al cibo gratis”.

Ora riflettiamo.

Noi abbiamo ottenuto con il nostro lavoro ed i nostri  sacrifici un sistema con molti diritti: cure mediche gratuite, scuole gratuite, assegni per i meno abbienti, case popolari a prezzi bassissimi e permettiamo a chiunque nasca qui di essere automaticamente cittadino del nostro Paese. Poi sono arrivati gli illegali a decine, centinaia di migliaia, che godono degli stessi vantaggi. Per pagare le maggiori spese noi dobbiamo pagare più tasse. Le case popolari vengono occupate con la forza e nessuno ne paga il canone. Se andate ad un pronto soccorso dovrete aspettare ore per essere visitato poiché gli ospedali sono diventati un rifugio per extracomunitari. Vostro figlio alle elementari avrà grossi problemi perchè metà della classe non parla Italiano e la mensa scolastica verrà condizionata da assurdi divieti religiosi. Vengono tolti i Crocefissi e non si celebra il Natale per “non urtare la sensibilità” degli stranieri senza alcun rispetto per la nostra che è quella dei padroni di casa. La criminalità spicciola, quella che se la prende con la gente comune (noi) e i deboli è al 75% opera del 10% della popolazione (gli stranieri) e le carceri sono così piene che i delinquenti vengono rimessi in circolazione e subito ricominciano a rubare e a violentare. E se si cerca di arginare il fenomeno ecco levarsi la protesta di molti imbecilli che gridano alla violazione dei diritti civili (degli altri perché dei nostri diritti gli stessi imbecilli se ne fregano). Forse è giunto il momento per il nostro Governo di togliere la mangiatoia e fare pulizia.

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Morte cerebrale

September 4th, 2008

Secondo la Chiesa, la morte cerebrale non è più sufficiente per poter dichiarare una persona morta. Questo è quanto scritto dall’Osservatore Romano martedì.

Peccato che così facendo, la Chiesa contraddica se stessa. Quaranta anni fa, con il Rapporto di Harvard, venne infatti modificata la definizione di morte, passando dalla condizione di arresto cardiocircolatorio, a quello di elettroencefalogramma piatto. A ben pensarci è anche ragionevole: un corpo può essere tenuto in vita artificialmente, mediante la stimolazione tramite impulsi elettrici simili a quelli emessi dal cervello… ma è proprio qui che sta il nocciolo della questione: nel cervello. È lui che comanda il corpo, che comanda tanto le azioni conscie, come i movimenti che compiamo, quanto quelle inconscie come il battito cardiaco o la respirazione.
L’assenza di attività a livello cerebrale, produce la morte. È ragionevole, ed ovvio, ritenere il cervello quale sede della vita.

Si sa, però, che la Chiesa non è ragionevole. Ora pretendono di andare ancora una volta contro alla scienza, con questa assurda teoria… l’aspetto interessante di questa vicenda è che non è stata data nessuna spiegazione, né presentata alcuna alternativa. Si tratta quindi di una posizione presa in modo secco, immotivato, e pure infondato, non molto distante dalle prese di posizione nei confronti di Galileo Galilei. La Storia testimonia che di queste panzane la Chiesa ne ha combinate a bizzeffe, e forse sarebbe ora che la Chiesa la smetta di occuparsi di politica, e ritorni a pregare il suo povero dio, che ormai poco è, se non uno spaventapasseri per menti deboli e persone ignoranti.

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il maestro unico

September 3rd, 2008

Sono davvero stupito da quanto polverone sia riuscita a sollevare il neo ministro per la pubblica istruzione Gelmini.
Ha portato avanti le sue idee, come hanno fatto molti prima di lei, ma non ricordo di aver mai assistito a tanto baccano per una proposta del ministro della Pubblica Istruzione come quest’anno.

Baccano che, lasciatemelo dire, molta gente ha fatto per principio, solo perché il ministro è di destra e membro della squadra di Governo di Berlusconi, con il quale tanti ce l’hanno a morte senza nemmeno sapere il perché.
Possibile che la gente non sia capace di chiedersi, prima di protestare, se una decisione sia giusta o sbagliata? Possibile che la gente non sia capace di chiedersi quali possono essere le origini di una scelta del ministro? Questo è quanto scrive Il Manifesto a proposito della vicenda.

Io ho provato a rifletterci: divisa per gli studenti e maestro unico nella sola prima elementare.

Il maestro unico io non lo vedo come un male. Io ho avuto un maestro unico, e non è stata un’esperienza negativa. I bambini hanno bisogno di un punto di riferimento; come possono trarlo da un gruppo di persone che ad un’età così delicata ruota intorno a loro anche con un certo ed ovvio distacco? Per me la maestra era quasi una mamma: un gruppo di insegnanti che si alternano e vedono i bambini per poco tempo ogni giorno, può fare altrettanto? Io non credo.
I bambini arrivano a scuola, con il maestro unico, si abituano, capiscono come funziona e poi dalla seconda elementare si inizia con la rotazione. Che male c’è? Il maetsro unico non è capace di formare i bambini? Allora è come dire che tutti quelli che hanno avuto una sola maestra alle elementari sono tutti degli ignoranti. Scusate ma la cosa non mi sta bene.

La verità è che la rotazione degli insegnanti fa comodo per dare lavoro a tante persone che coprono un posto solo. Questa è la verità. La verità è anche che ci sono moltissimi insegnanti che sono dei totali incompetenti e che farebbero bene a cercarsi un altro lavoro, invece che rovinare i bambini fin da piccoli. Questa è la verità!

Parliamo poi della divisa scolastica. Che male c’è?
I bambini devono sentirsi parte di un gruppo, e devono imparare a farne parte. Devono imparare a far parte della società, e non già dai primi anni a vantarsi dell’abito firmato che hanno chiesto con insistenza ai genitori per sentirsi migliori degli altri.
Esistono ragazzine che già alle medie si prostituivano per comprarsi i vestiti firmati. Non me lo sto inventando, è cronaca recente! Questo è giusto?

Una divisa non priva delal propria identità, ma rende uniti e parte di un gruppo. Parola di uno che la divisa la porta ed è fiero di farlo.

Quelloc he io mi chiedo è se davvero la gente sia così stupida da non saper vedere al di là di una spanna oltre al proprio naso, o se sia davvero così cieca e schiava di media e politici da non rendersi conto nemmeno di quando vengono raccontate delle panzane colossali.

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tifosi violenti a Napoli

September 1st, 2008

Ho già avuto modo di scrivere quello che penso a proposito del calcio, e qui lo sottolineo: il calcio non è uno sport, ma un inutile scempio. Un insulto all’intelligenza umana, un monumento alla stupidità di chi trova divertente e magari anche istruttivo vedere 22 idioti prendere a calci un pallone…

Ma il calcio non è solo questo: è anche una macchina che muove interessi enormi, un universo popolato da persone di rara stupidità ed ignoranza (i calciatori) e da veri e propri cani da combattimento (le società ed i procuratori) che si dividono cifre astronomiche che vengono sottratte, in un modo o nell’altro, dalle nostre tasche.

Ma il calcio non è soltanto questo: c’è ancora altro. È l’ora dei tifosi, di quei parassiti che li ho accusati di essere quasi un anno fa, che escono allo scoperto, con la scusa della partita, e che devastano dando sfogo ad istinti che poco si addicono ad essere umani senzienti e soprattutto civili.
Questo branco di parassiti, a Napoli (non sono certamente un amante della lega, ma mi vene da pensare che è proprio una bella coincidenza che sia successo proprio a Napoli) arriva in stazione e sequestra un treno, costringe i passeggeri che avevano regolarmente pagato il biglietto a scendere, ed infine devasta il treno.

Chi pagherà per i danni? Ovviamente tutti noi contribuenti, perché il nostro maledetto Stato andrà sicuramente a risarcire trenitalia.
E cosa è stato detto alle tifoserie? Il Governo ha annunciato un provvedimento severo ed esemplare: proibire tutte le trasferte.

Questo sarebbe un provvedimento serio ed esemplare? Questo sarebbe il pugno di ferro?
Allora secondo questa logica io dovrei uscire di casa armato, sparare ad una persona, ucciderla, e tutto quello che dovrebbero farmi sarebbe proibirmi di toccare ancora un’arma da fuoco.

QUESTO È SEMPLICEMENTE PAZZESCO. VERGOGNOSO!
E la cosa più stomachevole è che nessuno si indigna per questo. Se mai esistesse una giustizia, quelle persone dovrebbero essere tutte identificate e costrette AI LAVORI FORZATI a riparare i danni inflitti alle strutture e ripagare di tasca propria i danni inflitti ai mezzi. Ripagare di tasca propria il danno personale e morale ai passeggeri che hanno fatto scendere dal treno, le spese processuali, per le indagini, il danno di immagine inflitto alla società sportiva.

Ce n’è abbastanza per indebitare una persona ed i suoi parenti per tutto il resto della vita, perché questo è giusto: è giusto che certi esseri devianti siano emarginati, disprezzati dalla società intera e odiati dai loro stessi parenti. È giusto che le loro madri si maledicano per averli messi al mondo, è giusto spingere nella miseria ed emarginazione più totale questi elementi, ed impedire che una tale razza bastarda e malata possa riprodursi ancora.

Concluso questo sfogo, non voglio certo dimenticare, nel mio pacchetto di complimenti, il nostro Governo, che ha dimostrato di essere, semplicemente, senza palle, ed incapace di mettere con le spalle al muro quattro delinquentelli. Mi chiedo come ci proteggerà dai veri pericoli

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La cicala e la formica

May 14th, 2008
VERSIONE ORIGINALE
La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l’inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l’estate. Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.

VERSIONE AGGIORNATA AL 2008
La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa eaccantona le provviste per l’inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l’estate. Poi giunge l’inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica abbia il diritto d’essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e fame. Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi. Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale. Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell’abbondanza. I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà della cicala mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste e si domandano perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica affinché anch’essa paghi la sua giusta parte. Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degliStati Uniti. In linea con i sondaggi il governo Prodi redige una legge per l’eguaglianza economica ed una (retroattiva all’estate precedente) anti discriminatoria. Visco e D’Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l’apertura di una inchiesta su Berlusconi. Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein. La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana. L’ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi all’interno della sinistra per la divisione delle poltrone. Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del paese così aperto e socialmente evoluto. I ragni organizzano un traffico d’eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. Il partito della sinistra propone quindi l’integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza…
MA SIAMO SICURI CHE SIA SOLO UNA BARZELLETTA…?!

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Brescia: città decomunistizzata

April 22nd, 2008

Il 13 e 14 aprile non si sono svolte solo le elezioni politiche, ma anche quelle amministrative. Tra le città coinvolte, anche Brescia, che ha finalmente dato una svolta alla sua triste faccia.

Per chi non lo sapesse, Brescia arrivava da due mandati di amministrazione Corsini. E Paolo Corsini, docente di Storia tesserato PCI (ebbene sì, avete capito bene: proprio PCI) è stato finalmente silurato.
Qualcuno potrebbe pensare che se ha fato due mandati, non è stato poi tanto male, come sindaco… c’è però da precisare che in occasione delle elezioni per il secondo mandato, la scelta era tra lui e Viviana Beccalossi. Scelta ardua, indubbiamente, e non me la sento di attaccare chi l’ha votato.

Fatto sta, comunque, che si esce da due mandati di giunta comunale di sinistra. E cosa è successo a queste elezioni? È successo che il candidato del PdL (ex FI) da solo ha totalizzato il 51,39% dei voti. C’è anche da dire che i candidati non erano due, ma ben undici.
E Corsini che fine ha fatto? Dopo l’esperienza dell’amministrazione comunale di Brescia si è “lanciato” in politica, candidandosi come deputato per il Partito Democratico.

Ora fermiamoci ed analizziamo la situazione. Brescia non ha mai avuto, a meno che non mi stia sbagliando, una amministrazione di destra. Dopo due mandati di amministrazione Corsini, più del 50% dei voti vanno alla destra e non c’è nemmeno bisogno di ballottaggio; Corsini si candida per il PD, che si sa bene quale fine ha fatto a queste elezioni… direi che il buon ex-sindaco Paolino può essere davvero soddisfatto di come ha “governato” la città, ed i cittadini l’hanno ricompensato come meritava per il lavoro svolto. Complimenti, ex-sindaco Corsini: pochi avrebbero potuto fare peggio di così. La prossima volta manderemo Romano Prodi in persona, per essere certi al 100% di non avere mai più un sindaco rosso a Brescia.

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Elezioni politiche 2008

April 21st, 2008

Molti si aspettavano un mio commento alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, e si sono sorpresi non vedendolo. Avevo deciso di lasciar passare una settimana, ed infatti eccomi qui a scrivere la mia opinione.

Iniziamo dai “vincitori”, se così li vogliamo chiamare. Non posso certamente dire di essere contento di avere Berlusconi al Governo, ma credo sarebbe potuto andare peggio. Sicuramente avrebeb anche potuto andare meglio, ma la vittoria di una qualunque figura al di fouri delle due maggiori coalizioni (PD e PdL) sarebbe stata possibile in uno scenario quasi fantascientifico. Quello che conta è che adesso non c’è più la sinistra al governo, o quantomeno che non c’è più QUELLA sinistra. La sconfitta di alcune persone è stata una manna dal cielo per il paese, e spiegherò subito il motivo.

Il Partito Democratico non è stato altro che un’operazione di cambio-nome al governo Prodi. Stesse identiche persone, e stessi problemi nel governare seriamente. Il governo uscente aveva promesso di risanare i conti pubblici, di contenere la spesa pubblica e di ridimensionare le uscite: è stato invece il governo con il maggior numero di ministri e di auto blu della storia d’Italia e, conti alla mano, Romano Prodi ci è costato 14 € a testa al giorno in più, rispetto al precedente Governo. Complimenti per le balle che ci avete raccontato e complimenti a chi li ha votati.
Ma non dobbiamo avere paura: se il premier è un incapace ci pensano i suoi ministri a rimediare ai danni. Ricordiamo il prode Ministro Bersani che si è dato tanto da fare all’inizio del mandato di governo per introdurre la concorrenza tra le assicurazioni e (forse, perché non ho ancora capito se l’ha fatto davvero oppure no) tra gli avvocati. Fatta questa nobile azione però è leggermente scomparso. Dove era quando il prezzo dell’energia ha preso a salire a ritmi veritiginosi? Non era forse lui quello che diceva che bisognava togliere le tasse inutili? Allora perché non sono diminuite le imposte statali sui carburanti? Paghiamo ancora una tassa sulla guerra in Abissinia, che però non viene tolta perché fa comodo allo Stato. Fa comodo per poter mantenere questi ministri fannulloni ed incapaci.
E dato che si sono tirate in ballo le tasse ingiuste, come non ricordare quelle volute dallo stesso Romano Prodi? Ricordiamo la tassa una tantum sul medico di famiglia di 80.000 £? Come se non versassimo già i contributi al S.S.N. tramite le trattenute in busta paga… Ricordiamo la tassa una tantum per l’ingresso nell’euro, di 50.000 £? Tassa che è stata pagata solo da Firenze in su, di cui era stata promessa la restituzione, e che nessuno ha più visto…

Il Partito Democratico era tutto questo: un’accozzaglia di corrotti bravi a parlare, ma assolutamente inconcludenti quando messi di fronte ai fatti concreti. Le stesse persone che hanno malgovernato l’Italia per due anni adesso si volevano ripresentare e pretendevano pure di essere riconfermate… in una parola, ASSURDO!!!

Qualcuno oggi però si lamenta che Berlusconi è un corrotto che si fa le leggi ad-personam. Forse queste persone dimenticano che lo stesso è stato fatto da Romano Prodi, per pararsi il fondoschiena dopo aver devastato i conti dell’IRI e della Cirio… e soprattutto la legge europea che ha voluto per garantirsi lo stipendio di Presidente della Commissione Europea fino al 2010. Questo è un fatto doppiamente grave, perché ha portato il modus operandi corrotto della DC fino in Europa, mostrando all’intero continente la vergogna italiana. Complimenti, Romano: hai distrutto l’Italia e l’hai messa in ridicolo di fronte al mondo intero.

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un impegno concreto:

January 29th, 2008

più resurrezione per chi lo merita:

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è necessario fare un po’ di pulizia

January 28th, 2008

come da oggetto.
cade il governo Prodi, e quindi…? ritornerà sicuramente il centro destra, il che a me potrebbe anche fare piacere, se solo non fosse guidato da Silvio Berlusconi, di cui non si può certamente dire che sia un buon governante… e lo stesso si può dire per buona parte degli uomini della sua coalizione. Il guaio è che però la stessa cosa la siapuò dire, anche se per altri motivi, degli uomini dell’altra coalizione.

Che fare, allora? Personalmente sento di non poter fare nulla. Non mi fido di nessuna delle due parti.
Darei fiducia a qualcuno di nuovo; non importa se di destra o di sinistra. Io voglio vedere gente nuova che porti avanti idee SANE e che non abbia legami con le mummie che ci governano oggi.

Basta con la vecchia politica: questo Paese ha bisogno di cambiare completamente la sua classe dirigente!

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